Il danno, la beffa e i “trangani”

Come nei vicoli di Forcella

di GIANFRANCO DE FRANCO

Inaugurazioni farlocche a parte, l’altra cosa che Manna sa fare bene è l’affidamento di consulenze (legali soprattutto) e l’organizzazione di “trangani” come quello della delibera che potete “ammirare” cliccando qui.

In questa delibera, la più stretta collaboratrice del sindaco intenta una causa al Comune per i danni subiti dalla sua auto a causa di una buca nella quale è inesorabilmente finita, come è successo a molti automobilisti rendesi. La differenza è che lei ha avuto “l’imbeccata” giusta e avrà un compenso adeguato.  «Fai causa – gli avranno detto – altrimenti ti rimborsano poco». Tanti cittadini che non ricevono “l’imbeccata” si saranno, invece, dovuti accontentare di quello che ha passato il convento.

Due le considerazioni. La prima è che le strade sono una groviera e la manutenzione è inesistente. La “certificazione” è autorevole e non certo di parte. Solo ora c’è qualche favore elettorale (chiamiamolo col nome giusto, per favore). E di catrame sono piene le strade che portano voti (a via Firenze, a esempio, ne sanno qualcosa).

La seconda è che si usano sotterfugi per rimborsare le somme dovute. Invece di stabilire con le compagnie assicurative premi e rimborsi adeguati, si usa un trucco tipico dei vicoli di Forcella per rimborsare, ma stavolta a spese dei contribuenti rendesi che dovranno pagare anche le spese legali. Al danno anche la beffa.

Non esprimo giudizi. Spettano agli elettori. Fra qualche giorno.

Tutto questo sistema mi fa venire in mente una barzelletta sovietica. Non sono esperto come Marta Petrusewicz di cose sovietiche, perciò mi limito a una barzelletta recente su un ex tenente colonnello del Kgb: «Hai sentito l’ultima sul piano economico di Putin? Obiettivo: rendere la gente ricca e felice. Allegato l’elenco delle persone».

 

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