I “Pensieri” di Pippo-Romanelli

L’indecenza urbana è prerogativa solo di Manna

E’ incredibile come il libro della Mondadori  edito nel 1970 “I Pensieri di Pippo, ovvero le disavventure di uno svitato”, si adatti anche ai “pensieri” (chiamamoli pure così) di Romanelli.

A pagina 107 e seguenti, è raccontata la storia di Pippo che diventa, per una serie di incredibili coincidenze, un attore pur non sapendo affatto recitare. Pippo, a quel punto, crede di essere un grande attore e tratta dall’alto in basso persino Topolino (famosa la frase «…Come ardisci sedere alla tavola di uno come me, vestito a quel modo?…».

Romanelli, in perfetto stile Pippo, bacchetta il nostro bravissimo e correttissimo candidato a consigliere comunale, Rocco Infusino, per dei manifesti erroneamente affissi in uno spazio non autorizzato alla pubblicità elettorale, credendosi, proprio come Pippo, un grande attore della politica rendese e un propugnatore del decoro di Rende.

Tuti sanno, al contrario, che Romanelli e Manna se c’è di una cosa di cui non possono parlare è proprio di decoro urbano.

Rocco Infusino e Insieme per Rende si scusano per l’errore, prontamente riparato (vedi foto in basso) causato da una errata interpretazione da parte dei ragazzi che hanno provveduto all’affissione, ma non possono accettare lezioni da Romanelli che insieme al suo sindaco ha ridotto Rende al degrado urbano (vedi galleria fotografica alla fine di questo post).

Il post di Romanelli:

La colonna ripulita prontamente:

Galleria della monnezza e dell’indecenza causata dall’amministrazione Manna:

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