Biciclette, orologi e la terzina di Tartaglia

Scrive Marta Petrusewicz: «Proprio come nella barzelletta sovietica – “E’ vero che …?”. “Sì, è vero, ma …” — anche qui è vero il contrario, caro De Franco: non si regalano 4.000 euro a due ricchi artisti, ma si offre loro l’ospitalità nel centro storico; non una vacanza, ma una residenza creativa; non estiva, ma annuale; non vuota di contenuti, ma con un’idea precisa di far rivivere il nostro e altri borghi tramite l’immigrazione intellettuale.»

Analisi logica: Questa frase mi fa venire in mente una delle terzine di Tartaglia: «Se vuoi risolvere l’equazione “un cubo e delle cose danno come risultato un numero dato”, trova due numeri la cui differenza sia il numero dato e il cui prodotto sia pari al cubo di un terzo delle cose. Allora la soluzione sarà la differenza tra le radici cubiche dei due numeri». Un matematico la rappresenterebbe semplicemente così: “x3+ ax = b”.

Scrive Marta Petrusewicz: «Oltre al solito attacco generico alle azioni dell’Amministrazione Manna, De Franco se la prende nello specifico con il progetto “Residenze per Artisti, Scrittori e Studiosi nel Borgo Antico di Rende”, progetto di cui io mi ritengo fieramente autrice. Denuncia De Franco: “Si regaleranno 4.000 euro” a scrittori benestanti “migratori dalla Lombardia” (badano al lucro!), che vengono a farsi “l’estate lontano dall’afa lombarda” e la cui presenza “non porterà alcun effetto positivo per la Vecchia Rende”, in assenza di “alcuna visione della valorizzazione del territorio”. E, magari, tutto ciò con i soldi pubblici????».

Analisi logica: Le azioni di valorizzazione del territorio si attuano offrendo al turista-visitatore un “prodotto” armonioso nel quale siano coinvolti tutti gli “attori” con lo scopo di rendere la visita una “experience good” che produca un positivo passaparola. Nel caso in esame non c’è alcun intervento sul territorio, né alcun coinvolgimento degli “attori” locali. Il risultato sarà che non ci saranno effetti positivi per la Vecchia Rende.

Scrive Marta Petrusewicz: «… ma con un’idea precisa di far rivivere il nostro e altri borghi tramite l’immigrazione intellettuale. La modesta somma di circa 300 euro al mese per dodici mesi proviene non dalle casse pubbliche, ma – come dovrebbe essere – dalla società civile, tramite la sponsorizzazione di banche e imprenditoria illuminate. Mi permetto di far notare a De Franco che il progetto “Residenze per Artisti, Scrittori e Studiosi nel Borgo Antico di Rende”, è da parecchi mesi di dominio pubblico, illustrato sulla stampa, inserito nella bozza dell’Agenda Urbana, sottoposto alla 1° Commissione Consiliare di Rende: Affari Istituzionali, Politiche Sociali e Cultura. Se avessero solo voluto, De Franco e Insieme per Rende, avrebbero avuto tutte le possibilità di informarsi».

Analisi logica: Ma l’Agenda Urbana c’entra o no? Sembrerebbe di no visto che la “vacanza” è stata sponsorizzata. A questo proposito sarebbe interessante conoscere quale sia la banca e chi sia il privato. Sarebbe interessante leggere la motivazione della sponsorizzazione della banca e il nome della banca. Suppongo che non si possa trattare della Banca di Credito Cooperativo Medio Crati perché è tesoriere del Comune e di sicuro l’attento presidente non avrebbe ceduto a pressioni o richieste dal chiaro sapore elettorale. L’attento presidente della Bcc Medio Crati si sarebbe reso conto che sarebbe una “donazione” condannabile sul piano etico anche perché la banca ha vinto un bando di gara e non potrebbe “contraccambiare” alcunché. In questi casi è sempre consigliabile la prudenza. Per questi motivi io escludo che possa trattarsi della Bcc Medio Crati.

Scrive Marta Petrusewicz: «Come dicevo, si tratta di un progetto-pilota dal quale, ne sono sicura, anche gli abitanti del Centro Storico trarranno un vantaggio, culturale e non solo, in un contatto prolungato e quotidiano con i creativi. E’ proprio grazie alle azioni di questo genere che si da concretezza alla sinergia cultura/sviluppo. Da studiosa “internazionale”, avevo io stessa usufruito di simili residenze, in Carolina del Nord, a Princeton, a Berlino e a Firenze. E ciascuna di queste esperienze mi ha portata a conoscere e dialogare con gli abitanti del posto e a stabilire dei duraturi e fecondi legami lavorativi e umani.»

Analisi logica: Da studiosa “internazionale” cara Petrusewicz hai ragione. Ma da amministratore hai torto. Di sicuro sei una illustre professoressa, una scienziata di livello mondiale che dà lustro a Rende e all’Università della Calabria. Ma amministrare un Comune è cosa diversa. Un buon amministratore avrebbe favorito la “crescita” di talenti locali invece di pagare le vacanze a due ricconi.

Gianfranco De Franco
Segretario di Insieme per Rende

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